Il packaging è quell’elemento in grado di collegare il consumatore (e i suoi sensi) al prodotto e alle sue caratteristiche, tanto da poter affermare che l’esperienza del prodotto inizia proprio dal packaging.

Sapere quali emozioni e quali reazioni scatena nelle persone ci permette di strutturare un’esperienza sempre più piacevole ed efficace. Come?

L’aiuto arriva dal “neuromarketing”, la tecnica in grado di capire come le percezioni e gli stimoli diretti ai diversi sensi del consumatore siano in grado di orientare i processi cognitivi ed emozionali, che influenzano le sue scelte di acquisto.

Ma quali sono gli elementi del neuromarketing collegati al packaging?

Sicuramente il colore: agendo sugli stimoli visivi il colore è in grado di richiamare l’attenzione, trasmettere informazioni, stimolare le emozioni e rafforzare l’identità, elementi che, trasmessi al nostro sistema nervoso, influenzano la percezione e il giudizio di fronte ad un prodotto. Anche immagini e forme, combinate ai colori, sono elementi che possono influire sensibilmente sul cervello del consumatore.

Un altro senso che, se stimolato correttamente, gioca un ruolo fondamentale sul packaging è il tatto, L’attenzione alla consistenza infatti diventa essenziale per fornire informazioni sulla qualità del prodotto, sulla sua origine e sulla sua identità in generale.

Nel futuro del packaging multisensoriale ci sono sicuramente anche l’udito e l’olfatto. Le emozioni legate ad una serie di suoni arrivano alla mente umana sotto forma di ricordi, i quali possono essere rievocati ogni volta che il cervello riceve lo stesso stimolo. Anche gli odori possono rappresentare un’attrattiva forte, tanto che spesso vengono diffusi proprio per richiamare emozioni positive e familiari.

Ecco perché quando vi parliamo dei nostri prodotti ci piace sottolineare l’importanza delle scelte cromatiche, il perché di una certa forma geometrica, la sensazione data dalla consistenza di una determinata carta, lo spessore del cartone che protegge e custodisce il contenuto prezioso e tanti altri elementi, che trovate nelle nostre scatole e che, in un modo o nell’altro, parlano al cervello di chi le riceve prima ancora del prodotto in esse contenuto.

scatola cofanetto church

scatola per vino