Codice cromatico e messaggi: cosa ci dice il packaging

Ha un linguaggio che si rivolge principalmente all’inconscio ma rappresenta un vero e proprio codice informativo, che richiama precise sensazioni, ecco perché il colore è così importante. Nel packaging la sua valenza fornisce una specie di segnaletica, che a volte è così forte da diventare sinonimo del prodotto stesso (basti pensare al blu Tiffany ad esempio).

Tra i colori più usati ci sono tanti messaggi, che vanno ad attivare alcune connessioni mentali e a richiamare precise emozioni..

Il blu ad esempio, è un colore cerebrale ed è comunemente associato con il pensiero e l’intelletto, a seconda della tonalità, dalla più chiara alla più scura, esprime generalmente eleganza, serietà, compostezza e perfino mistero.

Il rosso è il primo colore riconosciuto dai neonati ed è il più potente e vivace dei colori. Rappresenta generalmente l’energia, la passionalità, ma anche il pericolo e l’aggressività. Si usa spesso per segnalare qualcosa di importante, da mettere in evidenza, come ad esempio una grande fisicità o una grinta fuori dal comune.

Il giallo esprime sempre solarità, positività, vivacità e giovinezza, spesso si usa per veicolare canoni anticonvenzionali, innovativi e per catturare l’attenzione.

Il verde, colore naturale per definizione, è universalmente associato alla natura e alle piante, veicola genuinità e rispetto per l’ambiente. In alcune tonalità esprime anche l’idea di calma, pazienza e spiritualità.

E i non colori? Il bianco e il nero esaltano eleganza e sobrietà, esprimo solitamente purezza il primo e autorità il secondo. Combinati efficacemente sono spesso associati al lusso estremo.

Scegliere i colori del proprio packaging è dunque tutt’altro che banale, meglio si conosce il loro effetto sulle nostre sensazioni e migliore sarà il risultato, chiaro no?

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